Programmazione di Lanterne Magiche… i film per la Scuola 2011-2012
Lanterne Magiche
Quando l'Associazione Amici del Cabiria fu costituita per garantire la riapertura del cinema "storico" di Scandicci, si pose l'obiettivo di «contribuire alla promozione della cultura cinematografica» nella nostra città. E fin dall'inizio il progetto Andiamo al cinema realizzato con il contributo della Regione Toscana e del Comune di Scandicci è stato certamente uno dei momenti fondamentali di questa promozione. Grazie al contributo delle scuole, degli insegnanti in particolare (degli alunni e delle loro famiglie, naturalmente), abbiamo permesso una partecipazione veramente notevole alle proiezioni cinematografiche (circa 80.000 presenze!). In un momento di crisi del cinema in Italia, come quello che stiamo attraversando, è un fenomeno da non sottovalutare.
Dallo scorso anno il progetto ha cambiato nome e finanziatore: Lanterne magiche coinvolge una ventina di realtà sparse in Toscana con la supervisione della Mediateca Regionale Toscana.
 
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La nuova programmazione sarà resa disponibile ad ottobre.
 

Il bambino con il pigiama a righe

Regia: Mark Herman
Paese: USA, Gran Bretagna
Anno: 2008
Durata: 100'
Attori: David Thewlis, Vera Farmiga, Rupert Friend, Iván Verebély, Richard Johnson, Sheila Hancock
Trama
Bruno è un ragazzino di 8 anni che vive un'agiata esistenza a Berlino, durante la seconda guerra mondiale. Suo padre è un alto ufficiale nazista e la guerra e i suoi orrori sono lontani dalla vita del figlio. Le cose però cambiano quando il padre viene trasferito presso il comando di un campo di concentramento, costringendo la famiglia a seguirlo. Bruno non ha idea di che razza di posto sia quello e si abitua a considerarlo come una fattoria, anche se non si spiega come mai tutti indossino quegli strani pigiami a righe. Poi un giorno incontra un bambino come lui, Shmuel, un detenuto del campo di concentramento, con il quale stringe un'amicizia segreta.
 
Critica
Ci sono molti motivi di originalità e interesse in questa fiaba tragica prodotta dalla, in genere, rassicurante casa Disney. La tragedia dell'Olocausto è vista con gli occhi increduli, innocenti, invano fiduciosi, di un bambino. Conoscendo l'etica Disney si poteva pensare che finisse con l'arcobaleno della speranza... Macché. (…) Inutile dire quanto utile possa essere un film così, al di là dei suoi onesti valori di cinema, alla buona tenuta narrativa assicurata dalla regia dell'inglese Mark Herman, che qui evita lo stile strappacuore per addentrarsi in un mistero ancora più grande, insondabile e doloroso. (Maurizio Porro - "Corriere della Sera")