Programmazione di Lanterne Magiche… i film per la Scuola 2011-2012
Lanterne Magiche
Quando l'Associazione Amici del Cabiria fu costituita per garantire la riapertura del cinema "storico" di Scandicci, si pose l'obiettivo di «contribuire alla promozione della cultura cinematografica» nella nostra città. E fin dall'inizio il progetto Andiamo al cinema realizzato con il contributo della Regione Toscana e del Comune di Scandicci è stato certamente uno dei momenti fondamentali di questa promozione. Grazie al contributo delle scuole, degli insegnanti in particolare (degli alunni e delle loro famiglie, naturalmente), abbiamo permesso una partecipazione veramente notevole alle proiezioni cinematografiche (circa 80.000 presenze!). In un momento di crisi del cinema in Italia, come quello che stiamo attraversando, è un fenomeno da non sottovalutare.
Dallo scorso anno il progetto ha cambiato nome e finanziatore: Lanterne magiche coinvolge una ventina di realtà sparse in Toscana con la supervisione della Mediateca Regionale Toscana.
 
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La nuova programmazione sarà resa disponibile ad ottobre.
 

La vita segreta delle api

Regia: Gina Prince-Bythewood
Paese: USA, Gran Bretagna
Anno: 2008
Durata: 110'
Attori: Dakota Fanning, Queen Latifah, Alicia Keys, Jennifer Hudson, Sophie Okonedo, Paul Bettany, Hilarie Burton
Trama
Lily Owens è una ragazzina di 14 anni ossessionata dal ricordo della madre. Per evitare la problematica relazione con il padre, fugge insieme alla sua tata Rosalee nella Carolina del Sud, un luogo che ha una stretta relazione con un segreto di famiglia. Viene accolta nella casa delle sorelle Boatwright, un posto incantato che ruota intorno all'apicoltura.
 
Critica
Tratto dal best-seller di Sue Monk Kidd, dominato da un gruppo di attrici formidabili e da una regia in miracoloso equilibrio tra fantasia e realtà storica, consolazione e crudezza, La vita segreta delle api è una fiaba che porta impresso su ogni fotogramma gli odori e i colori forti del Sud. Ma anche l'eco di una stagione terribile (le leggi per l'integrazione razziale appena varate dal presidente Johnson erano lettera morta da quelle parti, il film lo ricorda con durezza). Non dite che è mieloso, il miele è nel titolo. Non scambiate per furbizia l'alternanza di registri. Il film parla ai sensi prima che alla mente, nostri e della protagonista. E malgrado qualche scivolata sul fronte drammatico, scioglie un inno ai piaceri della convivenza fra culture diverse non solo convincente, ma adatto anche a un pubblico di giovanissimi. (Fabio Ferzetti - "Il Messaggero")