Programmazione di Lanterne Magiche… i film per la Scuola 2011-2012
Lanterne Magiche
Quando l'Associazione Amici del Cabiria fu costituita per garantire la riapertura del cinema "storico" di Scandicci, si pose l'obiettivo di «contribuire alla promozione della cultura cinematografica» nella nostra città. E fin dall'inizio il progetto Andiamo al cinema realizzato con il contributo della Regione Toscana e del Comune di Scandicci è stato certamente uno dei momenti fondamentali di questa promozione. Grazie al contributo delle scuole, degli insegnanti in particolare (degli alunni e delle loro famiglie, naturalmente), abbiamo permesso una partecipazione veramente notevole alle proiezioni cinematografiche (circa 80.000 presenze!). In un momento di crisi del cinema in Italia, come quello che stiamo attraversando, è un fenomeno da non sottovalutare.
Dallo scorso anno il progetto ha cambiato nome e finanziatore: Lanterne magiche coinvolge una ventina di realtà sparse in Toscana con la supervisione della Mediateca Regionale Toscana.
 
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La nuova programmazione sarà resa disponibile ad ottobre.
 

Stella

Regia: Sylvie Verheyde
Paese: Francia
Anno: 2008
Durata: 102'
Attori: Léora Barbara, Mélissa Rodriguez, Karole Rocher, Benjamin Biolay, Guillaume Depardieu, Johan Libéreau
Trama
1977. Stella, undici anni, vive poco fuori Parigi, in un quartiere operaio della banlieue. Ammessa a frequentare una prestigiosa scuola parigina, incontra Gladys, la figlia di due intellettuali ebrei argentini. Sarà la sua nuova migliore amica ad aiutarla a muovere i primi passi nel mondo.
 
Critica
Dopo Cantet, anche Sylvie Verheyde, al terzo film, entra in classe per osservare pensieri e azioni di Stella, ragazzina anni '70 che viene dalla periferia e vive nel bar dei genitori popolato da un'umanità folk con personale senso del pudore e dell'alcol. Snobbata dalle amichette borghesi, trova affetto in Gladys che la introduce alle gioie del libro coltivando Balzac e la Duras. La fiducia nel pensiero e nella cultura sono il jolly di Stella e di questo racconto limpido e dai precisi scatti emozionali, dove la colonna sonora segue le hit del tempo e la regia dipinge con tratti impressionisti da Truffaut il passaggio dalla fanciullezza all'adolescenza. Il film non sarebbe lo stesso senza la franca espressività di Leora Barbara dallo sguardo dolce e ispido dove si annida la fine dell'età dell'innocenza che passa il testimone al valore della conoscenza: un messaggio che vale un tesoro. (Maurizio Porro - "Corriere della Sera")