Programmazione di Lanterne Magiche… i film per la Scuola 2011-2012
Lanterne Magiche
Quando l'Associazione Amici del Cabiria fu costituita per garantire la riapertura del cinema "storico" di Scandicci, si pose l'obiettivo di «contribuire alla promozione della cultura cinematografica» nella nostra città. E fin dall'inizio il progetto Andiamo al cinema realizzato con il contributo della Regione Toscana e del Comune di Scandicci è stato certamente uno dei momenti fondamentali di questa promozione. Grazie al contributo delle scuole, degli insegnanti in particolare (degli alunni e delle loro famiglie, naturalmente), abbiamo permesso una partecipazione veramente notevole alle proiezioni cinematografiche (circa 80.000 presenze!). In un momento di crisi del cinema in Italia, come quello che stiamo attraversando, è un fenomeno da non sottovalutare.
Dallo scorso anno il progetto ha cambiato nome e finanziatore: Lanterne magiche coinvolge una ventina di realtà sparse in Toscana con la supervisione della Mediateca Regionale Toscana.
 
Note organizzative [apri/chiudi]
 
 
 
 
La nuova programmazione sarà resa disponibile ad ottobre.
 

Valzer con Bashir

Regia: Ari Folman
Paese: Israele, Germania, Francia
Anno: 2008
Durata: 90'
Attori: Animazione
Trama
Una sera un amico racconta ad Ari di essere perseguitato tutte le notti dal medesimo incubo nel quale è inseguito da 26 cani. Entrambi sono convinti che il sogno sia da collegare al periodo in cui entrambi militavano nell'esercito israeliano, ai tempi della prima guerra con il Libano. Ari è stupito dalla sua memoria così povera di dettagli, e inizia così un percorso alla ricerca dei suoi vecchi compagni d'armi, dispersi in giro per il mondo, per ricostruire insieme a loro la verità su quegli anni e su se stesso. E man mano che penetra nei misteri della memoria inizia a essere perseguitato da immagini sempre pił strane e surreali.
 
Critica
arà il fitto intreccio tra il piano storico e quello onirico e psicanalitico, ma il film si afferma senza retorica né forzature come una delle opere contro la guerra pił impressionanti che il cinema abbia mai prodotto: sintesi allucinatoria tra demenza del fronte (vedi la seconda parte di Full Metal Jacket o Apocalypse Now) e traumi del reducismo trascritta in immagini destinate a durare. Due sequenze, tra tutte, restano pił tenacemente marchiate nella memoria: quella d'apertura, certo, in cui un uomo è perseguitato da una muta di cani feroci (i cani che, in Libano, aveva dovuto uccidere perché non abbaiassero all'arrivo dei soldati israeliani); ma soprattutto la scena del militare che, come in trance, si abbandona a un valzer con l'immagine di Bashir sotto una pioggia di proiettili; o la bellissima, perturbante sequenza dei soldati che escono dalle acque dinanzi a Beirut devastata dalle bombe. (Roberto Nepoti - "la Repubblica")