Programmazione de La febbre del lunedì sera 2010-2011
 
 
 
La nuova programmazione sarà resa disponibile ad ottobre.
SALA 1  ::  lunedì 08 febbraio 2010
 

Lasciami entrare

Regia: Tomas Alfredson
Paese: Svezia
Anno: 2008
Durata: 114'
Attori: Kåre Hedebrant, Lina Leandersson, Per Ragnar, Henrik Dahl
Trama
Oskar è un bambino fragile e ansioso che vive nei sobborghi operai di Stoccolma e che viene regolarmente schiacciato dai compagni di classe. Il suo desiderio di trovare un compagno si realizza quando nella casa a fianco arriva Eli, una sua coetanea piuttosto strana: pallida e seria, esce solo di notte e sembra non soffrire il freddo. Stranamente però l'arrivo di Eli coincide con una serie di morti misteriose: un uomo viene trovato appeso a un albero, un altro in un lago e una donna viene morsa sul collo... Intanto tra i due ragazzini è fiorita un vera amicizia e Oskar sembra aver trovato la forza di reagire alle angherie. Tuttavia inizia a capire quale sia la vera natura di Eli e intuisce che la sua amica dovrà presto abbandonarlo.
 
Critica

Svezia, 1982: Oskar è un ragazzino di 12 anni che vive in un quartiere periferico di Stoccolma e non è per niente felice. Causa del suo malessere esistenziale sono la mancanza di amici, una situazione familiare difficile (i genitori sono separati) e le continue vessazioni da parte dei compagni di scuola. Tutto cambia, però, il giorno in cui nel suo quartiere arriva la coetanea Eli. Da quella ragazza misteriosa e inquietante che cammina a piedi nudi nelle strade ghiacciate, che non esce mai alla luce del sole e che indossa solo una t-shirt nonostante il freddo polare, Oskar è al tempo stesso affascinato e incuriosito. Una serie di delitti sanguinosi che sconvolgono la città faranno il resto, facendo arrivare il ragazzo ad una conclusione spaventosa: Eli, in realtà, è un vampiro, come tale condannato a nutrirsi di sangue umano.
Sintetizzato in questo modo, Lasciami entrare, trionfatore all'ultimo Tribeca Film Festival prima di approdare al Torino Film Festival, sembrerebbe un'opera destinata ad aggiungere ben poco ad un genere, quello dell'horror fantasy, rivisitato abbondantemente negli ultimi anni anche da autori acclamati dalla critica. In realtà il film sposta il discorso del genere in una zona del tutto diversa e se possibile ancora più estrema. Freddo ed essenziale, geometrico e coinvolgente, il film di Tomas Alfredson, pur senza negare i crismi della mitologia del vampiro (il sangue come nutrimento, la luce come condanna incombente, i complici devoti) propone una storia di perdizione amorosa e formazione “al contrario” vissuta però con gli occhi di un adolescente. Al centro della vicenda non ci sono le vittime mietute da Eli (che passano in secondo piano, quasi sempre inquadrate dall'alto e da lontano) quanto invece l'infanzia solitaria, piena di frustrazioni e di tristezza, che accomuna i due ragazzi.
Lasciami entrare, adattamento del romanzo di John Lindqvist, supera quindi la dimensione vampirologica per addentrarsi nell'ambito dell'alienazione sociale, della prevaricazione passivamente accettata, dell'infelicità diffusa dei nostri tempi. La scuola inetta, la famiglia estranea, l'amicizia corrotta: il mondo rappresentato da Lasciami entrare sembra non lasciare scampo e i carnefici (i crudeli compagni di classe di Oskar come il sanguinario servitore di Eli) sembrano infelici e perdenti quanto le vittime votate al sacrificio. In una realtà tanto crudele e senza valori (come quella rappresentata nelle tavole del celebre fumettista James O'Barr) spicca come unico atto di solidarietà quello compiuto dalla giovane vampiro, che per amore decide di affrontare la luce. Alfredson sceglie per un'opera così estrema e insieme così romantica una regia basata su inquadrature elegantemente geometriche e ambientazioni claustrofobiche, malgrado il film sia girato quasi costantemente in esterni (foreste, piazze innevate, argini di fiumi). Straordinari, infine, i due giovani interpreti Kare Hedebrant e Lina Leandersson: raramente si erano visti sul grande schermo due adolescenti così convincenti.(www.fice.it)

Prima pellicola distribuita in Italia dello svedese Tomas Alfredson, Lasciami entrare è tratto dall'omonimo romanzo del 2004 di John Ajvide Lindqvist, anche autore della sceneggiatura. Dopo un notevole successo in vari festival (tra cui Torino dove è stato presentato fuori concorso) e una limitata distribuzione negli States, né è già annunciato un (probabilmente) inutile remake americano per mano del regista di Cloverfield. Ambientato nei primi anni 80 nel quartiere di Blackeberg a Stoccolma, durante un inverno particolarmente rigido, Lasciami entrare ci cala in un luogo buio, dove le speranze suscitate dalle ideologie sono tramontate e il razionalismo del quartiere costruito a tavolino, senza storia, si è mutato in uno scheletro urbano inospitale, attraversato dalle paranoie della guerra fredda e innaturale teatro di frustrazioni che sfociano in alcolismo o bullismo. Il dodicenne Oskar sogna appunto di vendicarsi dei suoi giovani persecutori, e nell'assenza di figure familiari significative o di amici importanti, trova un appiglio in Eli, una ragazzina quasi altrettanto sola, ma abituata a convivere con il gelo del mondo circostante. Del resto Eli è molto più vecchia di quanto non appaia, e capisce perfettamente i desideri più sanguinari e segreti del suo giovane amico. Non ci si aspettino però romanticismi in stile Twilight: il classico intrecciarsi d'amore e morte dei miti vampireschi è qui declinato senza ammiccamenti adolescenziali. La regia, infatti, non incede mai sui dettagli sanguinari né fa uso di convenzioni horror come le impennate di volume, e anzi preferisce tenere la scena più forte del film interamente fuoricampo, spingendosi fino a renderne ovattati i suoni attraverso una prospettiva subacquea. Il film inquieta per la giovane età dei protagonisti, che finiscono per colpire anche alcune vittime più o meno innocenti, in un racconto ricco di ambiguità, culminanti nel finale, dove una luce di ciclica simbiosi viene gettata sul rapporto tra Eli e Oskar. Rigoroso, dettagliato, disturbante e originale: Lasciami entrare è un horror davvero prezioso. (www.film.tv.it)

Note
- Fuori concorso al 26. Torino Film Festival (2008)