Programmazione de La febbre del lunedì sera 2010-2011
 
 
 
La nuova programmazione sarà resa disponibile ad ottobre.
SALA 1  ::  lunedì 22 marzo 2010
 

Pa-Ra-Da

Regia: Marco Pontecorvo
Paese: Italia
Anno: 2008
Durata: 100'
Attori: Jalil Lespert, Evita Ciri, Daniele Formica, Gabriel Adrian Rauta
Trama
"PA-RA-DA" racconta la vera storia del clown di strada Miloud Oukili, il suo arrivo in Romania nel '92, tre anni dopo la fine della dittatura di Ceausescu, e il suo incontro con i bambini dei tombini, i cosiddetti “boskettari”. 
"PA-RA-DA" è la storia dell'amicizia tra una banda di ragazzini tra i tre e i sedici anni e il giovane clown franco algerino Miloud, poco più che ventenne. I bambini vivono da straccioni, come randagi, dormono nel sottosuolo di Bucarest, nelle grandi condotte dove passano i tubi per il riscaldamento e sopravvivono con furtarelli, accattonaggio e prostituzione. Sono bambini fuggiti dagli orfanotrofi o dalla povertà di famiglie indifferenti o disperate, bambini che vivono ammassati nel sottosuolo, nella rete dei canali, su cartoni e materassi putridi, in ambienti sporchi e soffocanti.
Miloud coltiva il folle sogno di entrare in contatto con questi ragazzi diffidenti e induriti dalla loro drammatica esperienza di scontri, violenze, lutti, pedofilia e droga. Usa il suo carisma e la sua testardaggine per penetrare il muro di sospetto con cui si difendono e per tirarli fuori dalla loro condizione e portarli a una vita dignitosa. Insegnando le attività circensi e clownesche e riportandoli alla luce del sole, dà loro la speranza in un'esistenza futura. 
Dopo molte disavventure e vere e proprie tragedie, osteggiato da funzionari corrotti, Miloud riuscirà a creare una vera e propria compagnia circense con questi ragazzi di strada e riuscirà a portare in scena lo spettacolo nella piazza principale di Bucarest, dimostrando che era possibile ridare dignità umana ad esseri che tutti consideravano animali.
 
Critica

Marco Pontecorvo, stimato direttore della fotografia, percorre le orme del padre Gillo, dedicandogli il suo esordio nel lungometraggio e affondando il suo sguardo nella realtà. Siamo a Bucarest, nei tombini della Romania post Ceausescu, e la storia di Miloud Oukili - clown franco algerino che per dodici anni ha vissuto con i ragazzi di strada su cui si concentra il film - è un racconto esemplare, un sorriso nel dolore, un fiore nel deserto. Pontecorvo e Miloud scendono nel sottosuolo e ci invitano a entrare in un mondo disastrato, ma è bravo il neo-regista a evitare retorica e pietismo. Merito anche di una fotografia (affidata a Vincenzo Carpineta) che preferisce luci naturali ad artifici che avrebbero potuto alterarne i chiaroscuri. E invece no, il montaggio è rapido, lo sguardo immediato. La macchina da presa non invade, come è giusto che sia. Piuttosto registra, insegue una realtà che con i suoi corpi e le sue facce parla da sola. Argomento delicato quello dell'infanzia negata. E rischioso l'affrontare la clownerie senza attraversare Fellini. Semmai ci fosse un debito sarebbe con il neorealismo: i cosiddetti “boskettari” di Bucarest interpretano - commuovendoci - se stessi. (www.film.tv.it)

"Non è un film dell'orrore, anzi. La pellicola che ieri, nel giorno dell'apertura e delle risate con i Coen, ha commosso e toccato il Lido, accogliendo al festival tutti quei giovanissimi protagonisti che parte della loro infanzia l'hanno trascorsa davvero dentro nelle fogne di Bucarest". (Gabriella Gallozzi, 'L'Unità', 28 agosto 2008)

"'Pa-ra-da' (è il nome dello show di Miloud & Co.) è tratto da una storia vera e nonostante sia un film nella migliore tradizione del cinema civile d'intrattenimento dove la durezza della cronaca perde rispetto alla catarsi finale, mantiene un fortissimo tasso di credibilità grazie allo sguardo neorealista di Pontecorvo e alle facce impossibili da non amare di Jalil Lespert (Miloud) e di tutti i 'boskettari', tra cui spiccano il vispo Cristi di Robert Valeanu e la vissuta Tea di Cristina Nita, mai stati attori prima del film. Film che vola alto. Grazie a un clown che non soffre di vertigini". (Francesco Alò, 'Il Messaggero', 28 agosto 2008)

Note
Mostra Internazionale d'Arte Cinematografica di Venezia (2008): Menzione Speciale "Francesco Pasinetti", Premio "Air For Film Fest", Premio "Cittą di Roma - Arcobaleno Latino"